12 Gen 2018 - 13 Gen 2018
di Nick Payne
con Aurora Peres, Jacopo Venturiero
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
disegno luci Valerio Tiberi
regia Silvio Peroni
produzione Khora.teatro
foto di scena Luigi Angelucci
Orari 21.00
Prezzi Intero
14€

Ridotto | over 60, under26, soci Unicoop Firenze, abbonati Teatro della Toscana
12€

Ridotto | residenti comune di Scandicci, possessori di ICard e EduCard
10€
Quando:
12/01/2018 - 21:00–22:00
2018-01-12T21:00:00+01:00
2018-01-12T22:00:00+01:00

Un uomo, una donna e l’universo a fare da cornice.
Sono questi gli elementi di Costellazioni, pièce del giovane e talentuoso drammaturgo inglese Nick Payne, diretta da Silvio Peroni, con in scena Aurora Peres e Jacopo Venturiero.
Una teoria della fisica quantistica sostiene che esiste un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica a un rapporto di coppia.
Una produzione Khora.teatro.

Trama

Orlando è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l’apicoltore. Marianna è una donna intelligente e spiritosa che lavora all’Università nel campo della cosmologia quantistica. Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi al principio di fisica quantistica secondo il quale esisterebbe un numero infinito di universi e dunque infinite possibilità. Tutto può succedere e tutto può cambiare.

Il testo di Nick Payne esplora le infinite possibilità degli universi paralleli: si tratta di una danza giocata in frammenti di tempo. In questa danza la più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro.

Il testo si estende in un’indagine sul libero arbitrio e sul ruolo che il caso gioca nelle nostre vite. Se tutto questo potrebbe far sembrare Costellazioni uno spettacolo di approfondimento scientifico, non è niente del genere. Nello spettacolo si analizzano i momenti cruciali della relazione di Orlando e Marianna: dalla conoscenza, alla seduzione, al matrimonio, al tradimento, alla malattia, alla morte. Payne mostra ripetutamente, le possibilità e i diversi modi in cui i loro incontri sarebbero potuti andare a causa di fattori che vanno dalle relazioni precedenti alle parole e al tono di voce impiegati. Marianna e Orlando si incontrano, sono fidanzati, non sono fidanzati, fanno sesso, non fanno sesso, si perdono, si ritrovano, si separano e si incontrano di nuovo.

Assolutamente divertente, ma disperatamente triste: è proprio il suo dinamismo intellettuale ed emotivo a rendere lo spettacolo unico e travolgente, un vero e proprio “classico contemporaneo”.

L’allestimento sfruttando appieno tutte le potenzialità della drammaturgia ideata dal premiato autore britannico Nick Payne si è riconfermato nella rigorosa messa in scena di Silvio Peroni e nella qualità attoriale del cast che segna il rimarchevole esercizio di stile recitativo di Aurora Peres e Jacopo Venturiero, uno spettacolo innovativo che indaga il contemporaneo.

Si erano conosciuti a casa di un amico, ma era davvero iniziata in quel modo la loro storia? Chi può dirlo con certezza? Ogni situazione della nostra vita, dalla più semplice alla più complessa, è strettamente intrecciata alle scelte che facciamo. E per ogni scelta ci sono altri milioni di mondi dove si è creata una vita differente. L’interessante testo del giovane autore inglese Nick Payne esplora il tema del caos, in un modo molto simile al film Sliding Doors. Le diverse possibilità della vita, i diversi modi in cui i nostri incontri potrebbero andare. Gli esseri umani si fidanzano, non si fidanzano, fanno sesso, non fanno sesso, si incontrano, si perdono, si rincontrano. Un labirinto cosmico.

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