Esito
15 Nov 2019 - 17 Nov 2019
Andrea Kaemmerle
Alessia Cespuglio
Silvia Lemmi
Carlo Salvador
Michele Crestacci
Marco Fiorentini
in collaborazione con Controradio


liberamente tratto da Ubu Re
di Alfred Jarry
partecipanti al laboratorio Marco Vincenti, Cristina Degl'Innocenti, Giuseppe Gallina, Mirko Fierli, Marta Buondonno, Corinna Giovannini, Giulia Stefanini, Massimo Berti, Cenzina Girau, Angelo Ferrari
costumi e oggetti di scena Giordana Vassena, Elisa Ranucci
luci e audio Filippo Conti
regia Francesco Cortoni
produzione Pilar Ternera, Gogmagog
ritratto Filippo Manzini
Orari 21, domenica 16.45
Prezzi 5€
Quando:
17/11/2019 - 21:00–22:00
2019-11-17T21:00:00+01:00
2019-11-17T22:00:00+01:00

PRIMA NAZIONALE

Merdrexdue prevede un lavoro intenso e approfondito su Ubu Re di Alfred Jarry. 6 attori professionisti, Andrea Kaemmerle, Alessia Cespuglio, Silvia Lemmi, Carlo Salvador, Michele Crestacci e Marco Fiorentini, provenienti da 2 compagnie diverse, Pilar Ternera e Gogmagog, incontrano un territorio e la sua comunità per costruire, prima di uno spettacolo, connessioni profonde di riconoscimento ed esperienze di senso.

Il teatro è il luogo per eccellenza dell’incontro, del “qui e ora”, ma lo è ancor di più se l’intero processo di costruzione diviene aperto e dialogante con i cittadini che vengono invitati a concorrere alla creazione artistica. Per questo, lo spettacolo avrà la sua forma compiuta solo dopo l’incontro con la comunità. Pilar Ternera e Gogmagog intendono quindi utilizzare il teatro come strumento d’osservazione capace di dialogare con un territorio, attivando pratiche d’indagine e visioni condivise, nella direzione di creare esperienze che arricchiscono e impreziosiscono il senso del vivere.

Ubu Re di Alfred Jarry è stato scelto perché dà l’opportunità di riflettere sulla stupidità del potere e della sua arroganza quando non è guidato dalla moralità ed eticità. Ciò sembra contraddistinguere anche l’epoca contemporanea, in cui tutto è lecito e livellato verso il basso, la degradazione e la costrizione. Inoltre, Jarry nei suoi scritti teorici sulla funzione ed efficacia dell’arte, come Essere e vivere del 1894, porta avanti un discorso che ha affascinato e coinvolto le tre compagnie, tanto da ritenerlo pertinente al lavoro sul territorio. Ci ammonisce come il “vivere” sia lontano dall’“esistere”. Con Merdrexdue Pilar Ternera e Gogmagog provano dunque a sperimentare una nuova forma di vita e di libertà lontana dalla quotidianità che ci vuole mansueti, onesti e innocui. In fin dei conti, come dice Alfred Jarry, “vivere è il carnevale dell’essere”.

LABORATORIO: 28 / 29 settembre – 2 / 3 novembre – 8 / 14 novembre 2019


BIOGRAFIA

L’ Associazione Pilar Ternera è un’impresa di produzione teatrale nata nel 2004.

Nel 2007 la direzione artistica è rilevata da Francesco Cortoni che indirizza i progetti artistici, oltre che alla nuova scena, alle nuove generazioni e all’infanzia. Il lavoro della compagnia si delinea per tre filoni principali, il primo Più tragico un comico o più comico un tragico vede Pilar Ternera impegnata in una rilettura di testi classici in chiave pop e contemporanea. Da qui quindi nascono lavori come Non ho prospettive dall’Amleto (2007), finalista del premio scenario Aquila, Provaci Ancora da Romeo e Giulietta (2010), vincitore del premio nazionale Giovani Realtà del Teatro Accademia ‘Nico Pepe’ di Udine, Cenere alle Ceneri da Pinter (2011), Ho un vizio al cuore dai Tre Atti Unici di Čechov (2015), che ha debuttato all’interno della Rassegna Teatri di Confine di Fondazione Toscana Spettacolo. Secondo importante filone, le fiabe classiche, proposte in chiave non disneyana, mirate a riscoprire l’importante ruolo dell’immaginazione nella crescita dei bambini. In quest’ottica si muovono lavori come Cenerentolae il Soffio Magico (2012), Una storia da Hansel e Gretel (2013) e Pinocchio (2014), Il re dei pavoni (2017).

Con Scene di Libertà di Jan Friedrich si avvia “Scena Europa”, progetto sulla drammaturgia contemporanea europea, che mette in relazione drammaturghi contemporanei e compagnie professioniste per la realizzazione di opere inedite e mai tradotte in Italia. Il progetto è in collaborazione con il Dipartimento Linguistico dell’Università di Pisa e l’Associazione PAV. Lo spettacolo per il 2018-19 è vincitore del bando “S’illumina, copia privata per i giovani e la cultura” sezione Tour Nazionali e Internazionali, promosso da SIAE e MIBAC.


Gogmagog è un gruppo di ricerca e sperimentazione teatrale nato nel 1998. Formato da un nucleo centrale di 4 attori-autori (Cristina Abati, Rossana Gay, Carlo Salvador, Tommaso Taddei), accoglie spesso collaborazioni esterne per progetti specifici. Amanti del divenire, non hanno un metodo fisso per la progettazione e la realizzazione dei propri lavori, ma variabile a seconda del progetto. Alcuni lavori vengono realizzati in modo orizzontale, altri prevedono la regia di un componente del gruppo, per altri ancora si sono avvalsi di una regia esterna. Anche dal punto di vista drammaturgico i progetti vanno dalla scrittura originale, al lavoro sulla drammaturgia contemporanea, dalla scrittura poetica a quella di scena, arrivando ad affrontare negli ultimi anni autori come Pirandello e Molière.

Dal 1999 al 2003 Gogmagog è compagnia residente al Teatro Studio di Scandicci con il quale ancora collabora curando dal 2006 il Festival ZoomTeatro con la compagnia Krypton. Ha coprodotto spettacoli con varie realtà nazionali e internazionali e collaborato con singoli artisti: Katzenmacher (Alfonso Santagata), The Playground, Bobo Rondelli, Simone Cristicchi, Graziano Staino, Luca Scarlini, Egumteatro, Virginio Liberti, Fosca. Il gruppo partecipa con i suoi lavori a diversi festival italiani: Volterra Teatri, Inequilibrio, Primavera dei teatri, Festival di Radicandoli, Short Theatre, Festival 101 Bekett (Cagli), Le vie dei Festival (Roma). Nel 2009 la compagnia vince il progetto ETI Nuove Creatività con lo spettacolo Fino all’omicidio tratto da Lo Straniero di Camus. Con la Fondazione Teatro della Toscana ha realizzato il suo spettacolo più recente, Giovanni per campare digiunava.


Meridiano Zero nasce nel 1995 a Sassari per volontà di un gruppo di artisti provenienti da diversi campi che si incontrano sul terreno comune della ricerca teatrale. Il lavoro si è sviluppato inizialmente in una serie di eventi performativi e incontri multidisciplinari, dedicando ampio spazio alla ricerca e alle drammaturgie direttamente scritte dal gruppo. Lo spirito della sperimentazione e la volontà di portare avanti una direttrice strettamente personale costituiscono ancora oggi la caratteristica fondamentale del lavoro del gruppo.

La Compagnia ha curato dal 1997 al 2002 l’organizzazione della rassegna “Nistagmo” in collaborazione con il gruppo Universitario Frammenti Postumi e con il contributo dell’Ersu, manifestazione orientata all’interazione fra le arti, che ha dato spazio alle attività performative e alle mostre tematiche di giovani artisti. Ha portato avanti progetti anche in campo sociale, occupandosi di didattica teatrale all’interno di scuole, carceri e strutture psichiatriche, privilegiando sempre il rapporto di scambio culturale e mantenendo alta l’attenzione sul disagio e la marginalità.

Dal 2005 organizza a Sassari la rassegna teatrale “Marosi di mutezza” incentrata sulla ricerca e i linguaggi del contemporaneo. Nel 2015 vince il Bando Funder 35 della Fondazione Cariplo. Il programma triennale verte sulla proposta di alta formazione in campo culturale sia sul piano progettuale che su quello artistico. Nel programma sono previsti workshop orientati al management culturale, fundraising, e gestione d’impresa, oltre a quelli artistici rivolti alle arti performative. Prevista anche l’attività di sharing, con incontri incentrati sullo scambio di conoscenze in ambito artistico.