MigrAzioni#Scandicci
Il Teatro tra le comunità per la comunità
12 Apr 2018 - 13 Apr 2018
liberamente ispirato a Le tigri di Mompracem
di Emilio Salgari
ideazione, coreografia e regia Luana Gramegna
ideazione, scene, luci e costumi Francesco Givone
progetto sonoro e musiche originali Stefano Ciardi
dramaturg Simone Faloppa
con un gruppo di attori-richiedenti asilo politico ospitati nel comune di Scandicci
assistenti alla regia e coreografia Gianluca Gabriele, Simone Faloppa, Amalia Ruocco
assistente alla scenografia Alessia Castellano
realizzazioni costumi Aboubacar Sadio
realizzazione scene e oggetti di scena Bacary Sonko, Oumar Traore, Aboubacar Sadio, Fakeba Djite
produzione Zaches Teatro
in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana
in collaborazione con Sociolab Ricerca Sociale
con il patrocinio di Amnesty International Italia e del Comune di Scandicci
e in collaborazione con La Biblioteca di Scandicci, La Cooperativa Albatros, La Diaconia Valdese e il CAS di Calenzano
con il sostegno della Regione Toscana e del MIBACT
foto di scena Guido Mencari, Niccolò Vonci e Sara Barbieri
Orari 10.15

Lo spettacolo ha una durata di un'ora circa, atto unico.
Prezzi Intero
14€

Ridotto | over 60, under26, soci Unicoop Firenze, abbonati Teatro della Toscana
12€

Ridotto | residenti comune di Scandicci, possessori di ICard e EduCard
10€
Quando:
12/04/2018 - 10:15–11:15
2018-04-12T10:15:00+02:00
2018-04-12T11:15:00+02:00

Migrazione, accoglienza e coesione sociale.
Zaches Teatro torna con Sandokan, uno spettacolo fra teatro di figura, danza, musica dal vivo, con la partecipazione attiva di un gruppo di richiedenti asilo politico ospitati nel comune di Scandicci. Non solo come attori, ma anche in qualità di costumisti e scenografi. Il progetto grafico e la campagna di comunicazione sono stati curati da studenti della Florence Design Academy, anch’essi internazionali, guidati da Ingrid Lamminpää.
Lo spettacolo si ispira a Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari, romanzo che vede molte aperture verso una rilettura contemporanea: ci sono un naufragio, un eroe che viene prima accolto su un’isola poi braccato dall’esercito, la ricerca di una libertà negata, un amore impossibile per questioni razziali e un popolo costretto a fuggire.
Una produzione Zaches Teatro e Fondazione Teatro della Toscana.

Trama

Un’isola di uomini liberi, Mompracem, ripopolata da superstiti di violenze, schiavitù e dolore. Una comunità di rifugiati, in attesa di documenti, lavoro, futuro. E un simbolo di riscatto per entrambi: Sandokan. Il Borneo fantastico di Emilio Salgari e l’artigianato visivo di Zaches Teatro si incontrano in una delle massime espressioni della letteratura italiana per ragazzi, Le tigri di Mompracem: Sandokan incrocia le storie, l’orgoglio e le voci di chi attende davanti al mare.

Il progetto

Lo spettacolo è il risultato di un progetto sulla coesione sociale in cui, attraverso il teatro di figura e la danza, si è lavorato sul concetto di comunità partendo dall’accoglienza di profughi e richiedenti asilo. A partire dall’esperienza diretta di persone che lasciano la propria comunità e devono fare l’ingresso in una nuova, Zaches Teatro si è posto l’obiettivo di lavorare sui concetti archetipici e universali che sottendono la forma sociale, cercando risposta a interrogativi sempre più urgenti: cosa significa comunità oggi? Quali valori stanno alla base di una comunità aperta e accogliente?

La performance frutto di questo percorso di ricerca, al tempo stesso socio-antropologica e artistico-teatrale, diventa una vera e propria strada, fisica e simbolica, attraverso cui portare la comunità a (ri)conoscersi all’interno del teatro.

Gli attori-richiedenti asilo politico ospitati nel comune di Scandicci si sono cimentati anche come sarti e scenografi, realizzando i costumi, le scene e gli oggetti di scena.

Il progetto grafico e la campagna di comunicazione sono stati curati da studenti anch’essi internazionali della Florence Design Academy guidati da Ingrid Lamminpää.

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