TEATRI SALMASTRI. RASSEGNA DI COMPAGNIE LIVORNESI

25 / 28 MAGGIO 2017 | TEATRO STUDIO ‘MILA PIERALLI’ | SCANDICCI


Abbonamento giornaliero / 2 spettacoli  Giovedì 25 | Venerdì 26 | Sabato 27 maggio

 

12€

 

Biglietto / a spettacolo – Domenica 28 maggio

 

6€

 

Biglietti in vendita presso il circuito regionale BoxOffice e online

 

25 Mag 2017 - 26 Mag 2017 HO UN VIZIO AL CUORE

I tre atti unici L’orso, Proposta di Matrimonio e L’anniversario, Čechov li definiva “Scherzi”. Questi personaggi altro non sono se non delle burle, figure a metà che suscitano la risata perché privi di sfumature. Sono in bianco e nero, incapaci di attingere alla tavolozza dei grandi sentimenti che li potrebbe trarre in salvo. In fin dei conti, ci fanno ridere perché sono incapaci di comunicare, di capire quello che capita, di governare la propria vita e fargli prendere una piega diversa. In questa assoluta incapacità c’è, tuttavia, una condizione contemporanea e attuale che vale la pena indagare a piene mani e che ce li fa affrontare con un po’ di inquietudine. E se fossimo noi personaggi a metà e in bianco e nero? Allora chi avrebbe il coraggio ancora di scherzare?

25 Mag 2017 SULL’OCEANO

C’è un processo migratorio che sembra non arrestarsi. Un carico di sangue italiano rubato come scrive De Amicis. Un piroscafo, la terza classe stivata di emigranti, la rotta transatlantica, il vento e lo sbarco nel nuovo mondo. Le voci del Galileo divengono una umoristica, poetica e drammatica piazza dove ci sono contadini in cerca di terre e signori nelle sale da ballo che bevono rum. È la condizione di chi emigra, per scelta o per costrizione, per cercare “un nuovo mondo”. La storia del Piroscafo si incrocia con il mondo delle crociere della Royal Caribbean, una delle più potenti navi da crociera. Una macchina da guerra del divertimento, dell’oblio e del benessere forzato dove ci sono camerieri impeccabili, parrucchieri voraci, hostess bellissime e il Capitano sorridente come un attore di fiction.
Due viaggi e due mondi che col procedere si intrecciano sempre più sorprendentemente l’uno dentro l’altro.

26 Mag 2017 88

Liberamente ispirato all’opera video Tango di Zbigniew Rybczynski e al testo Non sapevamo niente l’uno dell’altro di Peter Handke, opere sul tema del “tempo”, 88 esplora le relazioni tra personaggi che vivono simultaneamente all’interno di uno stesso set. Uno spazio dove i corpi e le parole costruiscono l’ossatura di un sistema di relazioni enigmatico. Un puzzle di esistenze. Questo puzzle non è una somma di elementi isolati. Ci vuole una visione d’insieme. Solo i pezzi isolati una volta ricomposti possono raccontarci il loro senso e il loro significato. È una richiesta di comprensione impossibile.
88: lo scorrere del tempo. La nostalgia per il tempo che passa, per le cose che succedono, per ciò che avremmo voluto o abbiamo amato e temuto succedesse. Lo spazio scenico muore come le persone che lo vivono e vi sono vissute. Questa consunzione è visibile. Cos’è la nostalgia che vive dentro di noi?

27 Mag 2017 - 28 Mag 2017 BLOCCO 3

C’era una volta a Livorno, Mario Nesi, di anni undici, nato al Blocco 3, nel popolare e mitico rione della Guglia fra gli anni ’70 e ’80. Il Blocco 3 è l’edificio che lo vede crescere, all’ombra del suo cortile e di una affollata e picaresca umanità, fra compagni di giochi esuberanti, e vicini di casa molto vicini. Mario, sotto l’ala protettiva del padre un tipico comunista d’acciaio di quei tempi, sviluppa i primi germi di ribellione umoristica e autocoscienza.
“La Guglia. Il circolino. Il giro d’Italia a tappini. Il bar Giuliano. La Pisorno. La Quercia. I bachi in frigorifero. I gatti contro il muro. Le Ghiande. La cassetta dei galleggianti. I maiali. Siddharta. La Vespa rossa. L’incerata. I Bagni Luana e i Fiorella. Posillipo. L’Estatè. Il libeccio… Le caviglie di Cristina. Ciste e Acciuga. Paolino. La Gina. Mi pà.”

27 Mag 2017 HALLO! I’M JACKET!

Il gioco del nulla

Uno spettacolo ironico e dissacrante sul nostro tempo, con la sua rapidità da fast food mediatico, la cultura usa e getta e l’ansia performativa. Immersi fino al collo in una realtà che sembra dare sempre più credito a ciò che semplicemente è di tendenza, ci “facciamo beffa” di questo nostro essere costantemente assillati dall’idea di essere: Produttivi! Seduttivi! Interessanti! Alternativi! Fighi! L’amarezza lascia però spazio totale alla buffoneria, alla presa in giro, all’ironia surreale. La performance artistica è metaforicamente tradotta con la prestazione sportiva. I due performer atleti, i due buffoni, i clowns di questo spettacolo lottano, gareggiano, danzano, sudano… per nulla! Solo per piacervi, per farvi divertire.

28 Mag 2017 MAGI

Mai si deve mentire. L’arte ha questo di particolarmente grande: non tollera la menzogna. Si può mentire in amore, in politica, in medicina; si può ingannare la gente, persino Dio; ma nell’arte non si può mentire  A.P. Cechov

Con questo spettacolo, in modo semplice e diretto, proviamo a guardare al mondo attraverso la visione dell’arte e degli artisti. Con Eduardo, Florenskij, Čechov, Shakespeare, il varietà di inizio ‘900, parliamo di cose che ci stanno a cuore, e che, pensiamo, possano riguardare tutti.
Ricordate? Com’era luminosa, calda, felice, pura la vita, che sentimenti, sentimenti simili a teneri, leggiadri fiori… Ricordate?

Gli attori come i Re Magi camminano nel mistero dello stupore e della bellezza, che è punto di partenza, Stella Cometa e dono.
C’è un viaggio che si compie nel cuore e un viaggio che si compie nell’andare incontro agli altri.
Dall’invisibile – per mezzo del visibile – all’invisibile.
Così da cuore a cuore.

Come Re Magi proviamo a donare qualcosa di vero, come attori reinventiamo e giochiamo ogni sera: diamo la tragedia con leggerezza, la commedia con sincerità.
Ci interessa il pubblico, ci interessate voi che stasera siete usciti di casa e avete scelto di andare a vedere questi Magi in un teatro o in un qualsiasi altro luogo vivo.
Siamo qui adesso in questa vita. In attesa che arrivi il miracolo e ci sollevi (anche) da ogni teatro.

Come un secolo fa, come attori di cui non sappiamo più il nome, siamo qui davanti a voi. Ogni varietà è per le stelle. Ve piace ‘o presebbio?

Lo spettacolo è stato presentato, tra gli altri, nei festival Start Up a Taranto e Collinarea a Lari; e nelle stagioni di Armunia a Castiglioncello e del Teatro di Buti.