16 Nov 2021 - 17 Nov 2021
coreografia Marina Giovannini
interpreti Aura Calarco, Emiliano Candiago, Sofia Galvan, Stefania Menestrina, Giulia Orlando, Gaia Mondini, Riccardo Papa, Frederic Zoungla
light designer Laura de Bernardis
direzione artistica Rosanna Brocanello
consulente artistica Laura Pulin
manager Federico Grilli
organizzazione Margherita Fantoni
produzione COB Compagnia Opus Ballet
in collaborazione con Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni
foto di scena Giuseppe Distefano, Enrico Gallina
durata 50 minuti, atto unico
Orari 21
Quando:
16/11/2021 - 21:00–22:00
2021-11-16T21:00:00+01:00
2021-11-16T22:00:00+01:00

è una vertigine, siamo sul limite tra finito e infinito

“Ci sono momenti nella storia dell’arte e dell’uomo che lasciano chiari segni di riferimento, indicando la fine di qualcosa e l’inizio di qualcos’altro.

Nel mondo dello spettacolo uno di questi momenti è rintracciabile negli anni della prima guerra mondiale quando, nonostante il conflitto e l’orrore, nascono idee e movimenti nuovi, di rottura definitiva col passato: nel 1917 i Balletti Russi di Diaghilev producono parade, un balletto in un atto e senza storia, che si rivela esteticamente e filosoficamente lontanissimo dal romanticismo dell’epoca e che vede coinvolti nella sua realizzazione artisti come Pablo Picasso, Erik Satie e Jean Cocteau. Non ebbe successo lo spettacolo, il pubblico dell’epoca non ci si riconosceva. Ma quella che viene definita avanguardia, forse non poteva e non voleva essere capita. Del resto la visione non puo’ essere capita, solo vista. Nasce invece una nuova necessità, lo sguardo dell’altro, dell’osservatore, diventa parte integrante dell’opera.

Il pubblico adesso è chiamato a fare la sua parte, a dare la sua visione, perché senza di lui l’opera non esiste. La realtà incombe, in Parade, e lo fa portando in scena un non balletto. O meglio, spogliando lo spettacolo di se stesso, porta in scena la rappresentazione della sua realtà, e lo fa in modo dirompente e pop, onirico e surreale, per la prima volta.

Sulle tracce di un balletto così distante cronologicamente da noi, la nostra DREAMPARADE ricrea un paesaggio surreale, che a tratti appare molto simile agli scenari contemporanei che stiamo attraversando. La promozione di se stessi oggi sembra quantomai irrinunciabile e spesso la comunicazione prende la scena ancor prima che ci sia davvero qualcosa da comunicare. E forse torna, come nel secolo scorso attorno alla creazione di parade, l’urgenza di sapere se lo ‘spettacolo’ non consista solo nel tentativo di trascinare il pubblico a vederlo, in un gioco di seduzione fine a se stesso, o possa esistere perché capace di trascinarci, con un altro linguaggio, laddove la realtà non prevale, consentendoci di plasmare il pensiero e continuare a sognare, tutti quanti, spettatori e attori della nostra vita.”

Marina Giovannini

COB COMPAGNIA OPUS BALLET

Diretta da Rosanna Brocanello fin dalla fondazione, la compagnia è costituita da un nucleo stabile di danzatori professionisti e ad oggi ha dato vita ad un vasto repertorio di produzioni tra cui: La Belle de Sommeil (2014) di Philippe Talard in collaborazione con il Grand Theatre de la Ville (Lussemburgo); Il Lago dei Cigni (2012) e Bolero e Gaitè pariesienne (2016) di Loris Petrillo, Otello (2016) di Arianna Bendetti; Pinocchio (2019), di Patrizia de Bari, in coproduzione con Compagnia Giardino Chiuso, Fondazione Fabbrica Europa e Versiliadanza; Dreamparade (2019) di Marina Giovannini, in collaborazione con il Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni; Le Quattro stagioni (2020) di Aurelie Mounier e con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra di Padova e del Veneto; VENTIVENTI (2021) di Sara Sguotti, in collaborazione con il Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni; Right di Carlo Massari, In coproduzione con Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Oriente Occidente, Associazione Culturale Mosaico Danza/Interplay Festival, progetto vincitore del Premio CollaborAction#5 CollaborAction XL | azione Network Anticorpi XL supporto per la danza d’autore; Il Labirinto – Il mito di Arianna e il Minotauro di Arianna Benedetti, produzione tutt’ora in fase di realizzazione.
La compagnia ha presentato le proprie coreografie in importanti contesti nazionali e internazionali della danza quali il Prisma Festival 2016 e 2018 di Panama, la NID Platform 2017 a Gorizia, l’Amman Contemporary Dance Festival 2018 in Giordania, l’In2IT International Dance Festival 2019 in Norvegia. È finanziata da Regione Toscana e MIC Direzione Generale Spettacolo dal Vivo.


Quando:
16/11/2021 - 21:00–22:00
2021-11-16T21:00:00+01:00
2021-11-16T22:00:00+01:00